{"id":1,"date":"2025-08-25T18:04:40","date_gmt":"2025-08-25T18:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ipax.it\/access\/?p=1"},"modified":"2025-10-19T15:54:23","modified_gmt":"2025-10-19T15:54:23","slug":"hello-world","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ipax.it\/access\/uncategorized\/hello-world\/","title":{"rendered":"Hello world!"},"content":{"rendered":"\n<p>Maria e Giacomo sono seduti nel mio studio ormai da una buona mezzora. Maria \u00e8 seduta in un angolo del divano, gambe incrociate e braccia chiuse inun abbraccio solitario. <br>Si rivolge a me e porge a Giacomo una spalla. Giacomo invece \u00e8 seduto comodo e dritto occupando quasi tutta la sua met\u00e0 del divano. Maria non parla molto, a volte scuote la testa e si commuove. Sono venuti perch\u00e9 dopo 5 anni di matrimonio (e 2 figli) si sentono \u201cin crisi\u201d. <br>Maria si sente sola e chiede al marito maggiore attenzione. Chiede pi\u00f9 affetto e presenza nella quotidianit\u00e0. <br>Giacomo \u00e8 molto preso dal lavoro, che attraversa un momento di crisi, e in fin dei conti non vede grossi problemi nel rapporto con la moglie. Faticano ad ascoltarsi e quando finalmente si intendono, scende il silenzio. Maria \u00e8 molto provata dalla tensione, Giacomo \u00e8 irritato dalle pretese di Maria. Dopo qualche istante \u00e8 Giacomo a prendere la parola per primo. <br>Si rivolge a me e dice: \u201cChe cosa posso fare di pi\u00f9? IO SONO FATTO COSI\u2019. Non posso cambiare quel che sono\u201d. <br>Quella frase suona come un macigno, che a pensarci bene ha due funzioni. La prima \u00e8 personale e si rif\u00e0 all\u2019effetto rassicurante di mettere un punto fermo con se stesso e con l\u2019altro. Un po\u2019 come un faro che nella burrasca orienta verso un porto sicuro. Il secondo \u00e8 di carattere relazionale e corrisponde ad un \u201cALT!\u201d, una battuta di arresto nel dialogo e nella trattativa. Come dire che oltre quel punto non si \u00e8 pi\u00f9 disposti ad andare. Effettivamente siamo quel che siamo, ma la domanda che ci si potrebbe porre \u00e8 quanto di quel che siamo \u00e8 scritto nella pietra, o meglio nel nostro DNA e quanto invece \u00e8 una scelta modificabile. <br>In altre parole, \u00e8 vero che siamo fatti cos\u00ec o siamo noi che scegliamo di essere cos\u00ec? <br>Per cercare una risposta a questa domanda \u00e8 necessario fare un po\u2019 di ordine tra i concetti di temperamento, carattere e personalit\u00e0. Vocaboli che spesso vengono sovrapposti e confusi nel parlare comune, ma che in realt\u00e0 si riferiscono a aspetti ben diversi di una persona.<br>Di temperamento se ne parla fin dai tempi antichi, gi\u00e0 da Ippocrate e Galeno. In epoche pi\u00f9 moderne, da Darwin in poi, si \u00e8 studiato quanto dei nostri comportamenti fossero definiti dai nostri geni e quindi immutabili. Dobbiamo forse a Kernberg (1996) la definizione pi\u00f9 completa che parla di temperamento in termini di \u201ctendenze innate dell\u2019individuo (determinate geneticamente) a reagire\u201d a stimoli ambientali con alcune modalit\u00e0 anzich\u00e9 altre. Se il nostro temperamento \u00e8 scritto nei nostri geni, discorso opposto vale per il carattere che \u00e8 invece l\u2019insieme delle abitudini e atteggiamenti che la persona ha imparato nel corso della vita. Insomma, siamo noi stessi a costruire e modellare il nostro stesso carattere attraverso le nostre esperienze. E la personalit\u00e0? La personalit\u00e0 \u00e8 la modalit\u00e0 strutturata di pensare, sentire e comportarsi che risulta dall\u2019incontro del temperamento con il carattere, cio\u00e8 da ci\u00f2 che in noi deriva da base genetica e immodificabile con ci\u00f2 che invece \u00e8 modificabile. Poich\u00e9 deriva da come reagiamo e impariamo dall\u2019ambiente, dall\u2019esperienza e adattamento fra la realt\u00e0 esterna, i nostri bisogni e i desideri personali.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.612), 20px);\">Per dirla con le parole di Joseph Le Doux \u201ci geni ci danno la materia prima con la quale costruire le nostre emozioni. Specificano il tipo di sistema nervoso che avremo [\u2026]. Ma il modo esatto in cui agiamo e pensiamo, quello che proviamo in una particolare situazione, sono determinati da molti altri fattori.\u201d (Il cervello emotivo &#8211; 2014)  <\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:clamp(14px, 0.875rem + ((1vw - 3.2px) * 0.612), 20px);\">E torniamo al nostro Giacomo, ancora seduto nel mio studio. Appurato che fino ad oggi nessuno scienziato ha mai evidenziato la presenza del \u201ccromosoma della poca affettuosit\u00e0\u201d, la questione ruota intorno a quanto lui abbia effettivamente voglia o le energie per impegnarsi e modificare un comportamento che fa soffrire Maria. Con il suo \u201cSono fatto cos\u00ec\u201d, Giacomo ha voluto dire a Maria \u201cVorrei ma non posso\u201d, che potrebbe sottendere \u201cPotrei, ma non voglio\u201d come \u201cVorrei ma non trovo la forza\u201d o ancora \u201cHo paura perch\u00e9 non saprei da dove cominciare\u201d.<br>Forse non si sente sufficientementemotivato, perch\u00e9 considera pi\u00f9 urgente concentrare i suoi sforzi sul lavoro in crisi? O forse si sente scoraggiato nel tentare di cambiare per paura di non riuscire comunque a soddisfare le richieste di Maria? O, ancora, teme di perdere una parte di se stesso importante che lo ha rassicurato e aiutato fino a questo momento?<br>Le possibilit\u00e0 sono pressoch\u00e9 infinite e uno dei modi per fare chiarezza e contribuire a ritrovare la serenit\u00e0 perduta potrebbe essere proprio proseguire il percorso con Giacomo e Maria, magari chiedendo ad entrambi di raccontarsi che cosa chiedono e che cosa offrono all\u2019altro nel futuro della loro vita di coppia.<br>Questo potrebbe essere un primo passo nel trovare un accordo che metta sul tavolo da un lato un impegno reciproco e dall\u2019altro una prospettiva di soddisfazione comune, tenendo come punto di riferimento e \u201cfaro\u201d comune e condiviso che, in fin dei conti, per la maggior parte, noi siamo ci\u00f2 che scegliamo di essere, giorno per giorno e un po\u2019 alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Nicola Raule e Francesco Rossi<br>Consulenti Familiari di Bologna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Consulente Familiare \u2013 Gennaio 2021<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria e Giacomo sono seduti nel mio studio ormai da una buona mezzora. 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